La notte ha appena preso il posto di un pomeriggio interminabile, ricco di soddisfazioni. Eppure qualcosa... Qualcuno ha deciso che la giornata non sarebbe stata perfetta.
Lei è una bella ragazza, un'ottima biologa. Amante del suo lavoro. Amata da tutti. Stimata, ammirata e invidiata dai suoi colleghi. Ha successo nel lavoro e nella vita. A San Valentino ben 3 mazzi di fiori. Tutti senza la firma del mittente.
Lui è il suo diretto responsabile. Uomo maturo, colto, con il fiuto per le decisioni sbagliate. Nel lavoro e nella vita. Uno dei 3 ammiratori segreti. L'unico ad aver accompagnato il suo gesto con un bigliettino, anche se anonimo.
Lei raccoglie applausi a scena aperta. Conquista la platea con la sua conferenza studiata nei minimi particolari, con la sua abile arte oratoria. Lui la spia di nascosto, visibilmente geloso del suo successo, da mesi bramoso del suo corpo.
A cena si ritrovano allo stesso tavolo. Posti vicini. Come se fosse una clamorosa coincidenza. Non lo è. Mangiano uno accanto all'altra. Lui, godendo del successo ottenuto dalla sua pupilla prediletta. Lei visibilmente a disagio. Arrivano l'antipasto e poi il primo. Lei, palesemente infastidita dagli occhi di lui sempre addosso, si alza per andare a fumare una sigaretta. Per staccare un attimo da quella situazione divenuta insostenibile.
Lui pensa che sia il momento giusto per sferrare l'attacco decisivo. La raggiunge in terrazza.
Inizia a parlarle con una scusa banale, le fa i complimenti per la sua presentazione. Poi indugia, il suo volto si fa serio. Le chiede se le sono piaciuti i fiori. Ora è il volto di lei a farsi serio. Preoccupato. Come a presagire la sciagura. Lei capisce. Lui la guarda in silenzio e poi, come un cobra dopo aver studiato la preda, le salta addosso tentando di baciarla.
Lei è sbigottita, si sposta, si allontana di qualche metro. Comincia a tremare. Gli occhi lucidi. Non le escono le parole. Decide di rientrare. Li fuori non è più al sicuro. Lui resta immobile per qualche attimo. Forse capisce, si rende conto del suo gesto scriteriato. Poi torna al tavolo e si siede accanto a lei, che, in silenzio, si sforza di trattenere le lacrime. Lui tenta un gesto, prova ad attirare l'attenzione toccandole un braccio. Ma lei senza guardarlo lo allontana.
Forse lui vuole chiedergli scusa. Lei non ce la fa a stare lì seduta, a far finta di niente. Sta per esplodere davanti a tutti. Resiste. Esce di nuovo, tira fuori il cellulare dalla borsetta e chiama una voce amica. Il morale è a terra. Il mondo sembra crollarle addosso. Cerco di farle coraggio. Provo a trattenere la rabbia e, con tutta la scemenza di cui sono capace, faccio tornare il sorriso sul viso... Non è stato facile. E so che durerà poco stasera. Cerco di distrarla con mille frasi che parlano di noi. Si è fatto tardi. Lei deve tornare a casa. Io vorrei avere per le mani quel gentiluomo, così egoista da non pensare alle conseguenze del suo gesto insano, ma devo assolutamente dormire qualche ora. La sveglia non da scampo, nemmeno ai giustizieri da sogno come me.
Buonanotte piccola.

You better love loving
you better behave
You better love loving
you better behave
Woman in Chains
Woman in Chains
Calls her man the Great White Hope
Says she's fine, she'll always cope
Woman in Chains
Woman in Chains
Well I fell
lying and waiting is a poor man's deal
And I feel
hopelessly weighed down by your eyes of steel
Well, it's a world gone crazy
Keeps Woman in Chains
Woman in Chains
Woman in Chains
Trades her soul as skin and bone
Sells the only thing she owns
Woman in Chains
Woman in Chains
Men of Stone
Men of Stone
Well I feel
deep in your heart there are wounds time can't heal
And I feel
somebody somewhere is trying to breathe
Well you know what I mean
It's a world gone crazy
Keeps Woman in Chains
It's under my skin
but out of my hands
I'll tear it apart
but I won't understand
I will not accept
the Greatness of Man
World gone crazy
Keeps Woman in Chains
So Free Her
So Free Her
Musica e parole: Tears For Fears - Woman in chains.

