martedì, 30 gennaio 2007
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Per la prima volta dall'inizio dell'anno, dopo un avvio scoppiettante, nel weekend, il mio umore ha subìto un brusco stop. Dal passato, un passato recente, tornano a trovarmi vecchi fantasmi, che hanno significato solo tristezza, tante giornate grigie, tutte uguali a quelle precedenti. Mi vengono a cercare proprio dove io sono di casa. Chiedono di me. Ma io non ci sono. Stavolta il destino mi ha preso per mano e ha scelto al posto mio. Incaricando Morfeo di cambiare il programma abituale del mio venerdi sera. Non succede mai. Eppure, quasi presagendo la sorte, sono rimasto per una sera a casa. Sotto le coperte. Ignaro di quello che sarebbe successo se solo avessi fatto quello che faccio di solito. Questione di tempi che non coincidono. Di momenti che non si incontrano. Ho sempre creduto di essere guidato, nelle scelte e nelle incertezze, da un disegno superiore. E per l'ennesima volta ne ho avuto la dimostrazione. Solo che adesso non mi rendo conto se quello che è successo sia un bene o un male. Ho paura di non aver capito e decifrato il segnale. E la mente torna indientro nel tempo. A quando ancora la gioia non si era trasformata in dolore. All'improvviso mi rendo conto di quanto sia effimera la felicità se si resta ancorati al passato, se non si riesce a vivere un presente che tarda ad arrivare. Se il futuro prossimo è l'unica ancora di salvezza. Vacillo un po. Ma non posso cadere per un soffio di vento. Non succederà ancora.
Basta solo crederci un pò di più. Credere in me stesso e in quello che voglio. E si sa, volere è potere. Ce la farò, lo sento...

...If you want it, you got it
You just got to believe
Believe in yourself
cause its all just a game
We just want to be loved...
Musica: Lenny Kravitz - Believe.
mercoledì, 24 gennaio 2007
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Lo avevano annunciato. Ed è arrivato, puntuale, il maltempo.
La notte è gonfia di pioggia e vento. Nuvole nere che si confondono con le tenebre. Goccioloni pesanti come macigni provano a spaccare i vetri delle finestre ed entrare nel mio letto. Non riesco a dormire. Penso a cosa potrei fare. Cerco conforto nel mio mondo parallelo e mi ritrovo a parlare senza proferire parola, a ricordare episodi di una esperienza vissuta quasi 10 anni fa. Un'esperienza che mi ha segnato profondamente. Chiudo gli occhi e rivedo posti splendidi, persone affabili, situazioni comiche. Sorrido, con le palpebre ancora chiuse, a delle facce che forse non rivedrò mai più. Ascolto una voce che, come me, non parla. Ma si fa capire bene. E mi racconta di lei. Stessi gusti, stessi dispiaceri. Sembra di essere davanti ad uno specchio.
Il tempo scorre però, il suono della sveglia si avvicina e fuori ha smesso di piovere. Le nuvole fanno meno paura ora. E io mi sento piacevolmente intorpidito...
Musica: Pink Floyd - Comfortably numb.
lunedì, 22 gennaio 2007
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Ieri hai compiuto sei anni.
In sei anni abbiamo fatto grandi cose.
Ti ho trattato bene. Mi hai trattato bene.
Non ci siamo mai fatti mancare niente.
Senza protestare sei venuta con me ovunque avessi voglia di andare.
Ed io mi sono preso cura di te.
Ti ho coccolata, pulita,
messa al riparo da pioggia e intemperie.
E tu me ne sei stata riconoscente.
Facendomi sentire importante, sicuro.
Senza la minima paura di abbandono.
Insieme abbiamo fatto tanta strada,
tanta ancora ne faremo.
Grazie.
Buon compleanno, mia cara alfa! 

mercoledì, 17 gennaio 2007
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Pare sia la moda "bloggeristica" del momento. E visto che sono stato chiamato in causa da
Scheggia236 non posso far altro che uniformarmi alla categoria e rendervi partecipi delle 5 cose che non sapete di me!
1) Anche io una volta ho fumato. Ci ho provato a 13 anni. Faceva figo. Mi sono comprato un pacchetto di Camel (non ricordo il "modello", ma in seguito ho scoperto che erano le più forti che esistevano), ero con un mio amico. Dopo qualche tiro senza respirare, abbiamo fatto una scommessa: fumarne una, respirandola tutta, nel minor tempo possibile. Ho vinto la scommessa, ma ho rischiato il ricovero in ospedale. Sono stato male. Ci ho riprovato qualche giorno dopo, ma ormai il "danno"era stato causato. Grazie a quella scommessa, la mia esperienza da fumatore è durata il tempo di una settimana scarsa. Non ho più toccato una sigaretta, anche se tollero (più o meno) chi mi fuma accanto.
2) Ho imparato a cucinare quel poco che so durante la mia esperienza a Londra (1997 - 1999): non lo avevo mai fatto prima, mi sono trovato davanti alla necessità di procurarmi da solo il sostentamento. E così ho imparato a sperimentare ricette su di me... E udite udite, sono ancora vivo! Tutt'ora, tranne quando non ricorro all'aiuto della mamma, sazio la mia fame con ricette prelibate... prese da internet!
3) Ho un senso dell'orientamento così sviluppato che il TomTom mi fa un baffo. Vi racconto un aneddoto per spiegarvelo. Ero da due giorni a Londra, non c'ero mai stato prima. Non conoscevo nessuno. Tantomento l'inglese, imparato a stento e malvolentieri sui libri di scuola. Il mio albergo era in zona 5, vicino l'aeroporto di Heathrow. La sera, dopo il lavoro, decido di uscire dall'albergo e andare a mangiare in uno di quei pub tanto caratteristici e spiattellati su tutti i libri di inglese. Cammino per un'oretta, senza sapere dove sto andando. Alla fine trovo questo pub. Tutt'intorno silenzio. Entro, mi godo l'ottima carne, guardo una partita in tv, bevo la mia birra. Quando varco la soglia del locale, tornato su strada, un pensiero mi assale: e ora, come ci torno in albergo?? Cerco di non perdere la calma e mi ricordo che uscendo dall'hotel ho visto gli aerei talmente vicini ai tetti delle case che mi sembrava quasi le toccassero al loro passaggio... Il grosso punto interrogativo si è trasformato in esclamativo. E guardando gli aerei atterrare, piano piano sono ho trovato la direzione e la via di casa. Il giorno dopo mi sono trasferito in pieno centro (zona 2).
4) Non mangio alcun tipo di verdura (ad esclusione dell'insalata): mi da la nausea soltando l'odore di broccoli e cavoli. Non lo so perchè ma è più forte di me. Aivoglia a sentire da tutti la solita frase "si ma laverdura fa bene, mangiala!". Forse il rifiuto deriva proprio da questa imposizione che mi è stata fatta da piccolo.
5) Ho fatto uso di sostanze... Omeopatiche! In un periodo particolarmente difficile della mia vita, su consiglio di persone amiche, sono stato da un omeopata. Non che ci credessi molto. Ma ho deciso di provare. Avrò consumato una decina di confezioni di Nux Vomica con scarsi risultati e con la convinzione sempre maggiore che questo tipo di medicina, per me, non vale una mazza.
Visto che il rituale si completa solo così, passo la palla a Chisailmionome, Lilithriel, Socchiusa, Black&Blonde e Lenotedipoldina.
Purtroppo sono solo 5. Ma chiunque voglia farlo, si faccia avanti! :)
PS: per la chiara impostazione intellettuale, questo post va in onda in forma ridotta e senza l'auslio di audio. 
lunedì, 15 gennaio 2007
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Ehi tu! Se hai una Lancia Y color rosso fragola targata BD, se sorridevi dietro di me alla cassa della SMA intorno alle 19.30, se hai preso la direzione opposta alla mia per tornare a casa.... Ma soprattutto se hai pensato "...'ndo vai cretino, parlami, invitami a prendere un aperitivo, lasciami il tuo numero di telefono!"...
Contattami! Ho lasciato gli occhi... nella tua busta della spesa!!

Musica: Blondie - Call me.
venerdì, 12 gennaio 2007
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Non li avevo mai sentiti nominare. Ieri sera li ho conosciuti due volte. Perchè il caso a volta sa essere beffardo. Parlavo con E. e ad un certo punto comincia a fischiettare qualcosa... Incuriosito le chiedo di cosa si tratti. E mi dice nome del gruppo e titolo della canzone. "Ma come Fabrì, è uscita st'estate, non l'hai mai sentita?" No! Mai... Indago, la trovo, la ascolto.
Attaccato il telefono con E. decido di passare il resto della serata in tranquillità. Mi distendo sul divano, mio compagno di tante avventure oziose, ed apro la mia copia del nuovo numero di Rolling Stones, fresca fresca di edicola... Sfoglio e leggo le pagine, gli articoli interessanti. Andando avanti con la lettura cosa ti trovo?? L'intervista con questo gruppo di svitati che si fa chiamare The Fratellis per via del cognome di uno dei 3.
E' da stamattina che il mio winamp me la manda nelle orecchie a ripetizione. E' ufficiale sto in fissa. Ora si che è veramente venerdi!
Buon week end a tutti.
Musica: The Fratellis - Chelsea Dagger.
Well you must be a girl with shoes like that
she said you know me well
I seen you and little steven and Joanna
Round the back of my hotel oh yeah
Someone said you was asking after me
But I know you best as a blagger
I said tell me your name is it sweet?
She said my boy it’s dagger oh yeah
I was good she was hot
Stealin' everything she got
I was bold she was over the worst of it
Gave me gear thank you dear bring yer sister over here
Let her dance with me just for the hell of it
Well you must be a boy with bones like that
She said you got me wrong
I would’ve sold them to you
If I could’ve just have kept the last of my clothes on
Call me up take me down with you
When you go I could be your regular belle
And I’ll dance for little steven and Joanna
Round the back of my hotel oh yeah
I was good she was hot
Stealin everything she got
I was bold she was over the worst of it
Gave me gear thank you dear bring yer sister over here
Let her dance with me just for the hell of it
Chelsea Chelsea I believe that when your dancing
Slowly sucking your sleeve
That all the boys get lonely after you leave
And it’s one for the Dagger and another for the one you believe
Chelsea Chelsea I believe that when your dancing
Slowly sucking your sleeve
That all the boys get lonely after you leave
And it’s one for the Dagger and another for the one you believe
giovedì, 11 gennaio 2007
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Ieri sera non mi andava di uscire. Ero stanco. E senza nemmeno accorgermene, mi sono ritrovato sdraiato sul divano a guardare Notting Hill. Sarà per conosco bene quei posti, avendoci abitato, sarà che Londra mi è entrata nel cuore, sarà che sono pure un romanticone, sarà il caffè, ma ogni volta che ne ho la possibilità me lo vedo sempre volentieri. Ed ogni volta esce fuori qualche particolare nuovo.
Ma stavolta ho avuto una vera e propria folgorazione, mi si è accesa la lampadina. Ed ho capito tutto!!
Ad un certo punto, davanti ad un quadro di Marc Chagall (La sposa bifronte), Julia Roberts/Anna Scott pronuncia queste parole a Hugh Grant/William Thucker:
"La felicità non è felicità senza una capra che suona il violino!"

Ecco! Deve essere per questo che non ho mai avuto molta fortuna nella vita!! Mi è sempre mancato quel qualcosa per essere felice al 100%. Ora lo so... Quel qualcosa è la capra che suona il violino!! Si si, me ne sto convincendo sempre di più...
...Però ora che me ne sono convinto, dove la vado a trovare una capra che suona il violino?
Musica: Al Green - How can you mend a broken heart.
I can think of younger days when living for my life
Was everything a man could want to do
I could never see tomorrow,
but I was never told about the sorrow
And how can you mend a broken heart?
How can you stop the rain from falling down?
How can you stop the sun from shining?
What makes the world go round?
How can you mend this broken man?
How can a loser ever win?
Please help me mend my broken heart and let me live again
I can still feel the breeze that rustles through the trees
And misty memories of days gone by
We could never see tomorrow,
No one said a word about the sorrow
And how can you mend a broken heart?
How can you stop the rain from falling down?
How can you stop the sun from shining?
What makes the world go round?
How can you mend this broken man?
How can a loser ever win?
Please help me mend my broken heart and let me live again
mercoledì, 10 gennaio 2007
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Chiudete gli occhi per un attimo e pensate ad un gruppo rock, anzi, hard rock. Focalizzate l'attenzione sul batterista. Non occorre essere un grande percussionista per rendersi conto di quanto sia difficile coordinare il movimento di tutti e 4 gli arti per "suonare" grancassa, rullante, tamburi e piatti.

Immaginate ora che il tizio in questione non sia uno qualunque ma mettiamo che si chiami Rick Allen. E che nella sfortunata notte del 31 dicembre 1984 abbia un incidente automobolistico da paura. Così grave da fargli pensare di essere stato fortunato ad aver perso "solo" il braccio sinistro. Ce l'avete bene in testa la scena? Bene.
Ora fate un ultimo sforzo di fantasia: li vedete la voglia di riscatto del giovanotto, l'affetto dei suoi compagni di squadra, che gli stanno vicino invece di andare a cercare un rimpiazzo, e le occasioni che mette a disposizione la tecnologia? E il kit elettronico da inserire nella batteria originaria in modo da invertire l'uso degli arti superiori con quelli inferiori, vi si è materializzato in testa?
Ok. Ora aprite gli occhi (e anche le orecchie) e premete play sul video sottostante. (Ma prima premete STOP sul lettore mp3 alla vostra sinistra!)
Buona visione e buon ascolto.
DEF LEPPARD - HYSTERIA (1987)
lunedì, 08 gennaio 2007
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Sono state 2 settimane molto riposanti. Più o meno. Sicuramente diverse dalle altre. E ne avevo bisogno. Dopo un anno che, anche dal punto di vista lavorativo, è stato decisamente pesante. E' come se per 15 giorni avessi vissuto in un'altra dimensione. O forse erano solo nuvole. Orari sballati per mangiare, dormire, vivere. La cognizione del tempo è andata in vacanza insieme ai miei documenti, ai miei routers da configurare e a tutto il resto. Spesso mi sono ritrovato ad infilarmi sotto le coperte mentre tutto il mondo fuori iniziava a carburare. Ma questa è una caratteristica che un po mi appartiene. Sono più propenso a vivere la notte che il giorno. E quando ne ho la possibilità lo faccio. Una mattina, verso le 6.30, ho incontrato sulle scale il mio vicino di casa Giorgio. Io rientravo da una notte "brava", lui andava a lavoro. Ho provato una sensazione di benessere ripensando a quell'incontro. Ho mangiato ad orari assurdi (eccezion fatta per le feste comandate quando ero con tutto il parentame), mi sono completamente abbandonato alla pigrizia e all'ozio.
Ho rimandato le cose da fare di giorno in giorno, con il risultato che molte non le ho ancora fatte. Ma non c'era urgenza. Finalmente mi sono goduto un pò la mia bella casetta. L'ho coccolata. E mi sono fatto coccolare da lei. E dopo tanti mesi, forse per la prima volta, ho pensato avesse un senso pagare la rata del mutuo, che ogni mese mi "decurta" lo stipendio di quasi il 30%.
Eppure, nonostante tutto il benessere e torpore in cui sono stato avvolto per tutte le festività, oggi sono contento di essere tornato alla normalità. Albero, presepe e festoni riposti nuovamente in garage ad aspettare altri 12 mesi prima di tornare prepotentemente di moda. Non ce la facevo più a vedere migliaia di Babbi Natale arrampicati per balconi, cornicioni e tetti di Roma e provincia.
In ufficio le solite facce, le solite smorfie. Per strada il caos. Lo stress che torna a salire. L'isteria che assale di nuovo la gente... Adoro la normalità! E così, anche se fuori piove, I'm back and ready to go!
giovedì, 04 gennaio 2007
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Eccomi di nuovo qui. A scrivere il primo post di questo 2007. Ebbene si, ci sono voluti ben 3 giorni per riprendere il controllo della situazione, della mia vita. Fino a ieri, tra un sonno ed una "pennica", intervallati da un po di mal di gola, ho fatto quello che avrei dovuto fare il 31, ma che non ho fatto per mancanza assoluta di tempo.
Bilanci e considerazioni per un anno che, salvo qualche "alto", è stato completamente da buttare. Speravo nel finale. Un finale col botto. Pensavo che qualcosa, nel trend negativo, stesse cambiando. Progetti per un capodanno diverso, speciale. Progetti per una nuova era della mia vita. Ed invece, come spesso il destino mi ha abituato, all'improvviso arriva la beffa. Da un momento all'altro il silenzio. La sconfitta dell'ennesimo tentativo di costruzione. E tutti i bei progetti crollano come i castelli fatti di carte. Mi trovo davanti un nuovo scenario, inaspettato. Con tre possibili alternative. E' ormai il 29 dicembre e non c'è più tempo per organizzarsi bene. Sarei potuto restare a casa, a leccarmi le ferite, davanti alla tv. Ma non volevo darla vinta alla depressione. Perciò le destinazioni possibili sono diventate due. In entrambi i posti avrei trovato degli amici. In entrambi avrei portato con me il senso di vuoto che mi accompagna e a cui dovrò abituarmi di nuovo non so fino a quando. Sarei potuto andare a ballare nella discoteca dove sono di casa, piena di gente allegra, ma non avevo voglia di relazionarmi troppo con le persone. Quindi, ho scelto la cosa più saggia, unendo le mie poche certezze, le mie passioni. Gli amici, una casa al mare, la mia consolle, i miei cd. E così ho visto l'arrivo del nuovo anno dietro un paio di cdj ed un mixer. Con la cuffia in testa, la musica, la mia musica, nelle orecchie. E la gente a debita distanza.
Gli amici si sono prodigati a portarmi da bere e da mangiare, ed io, in cambio, ho cercato di farli divertire il più possibile. Credo di esserci riuscito. Ho visto facce allegre e serene tutta la sera, tutta la notte. Tutte tranne la mia.
Sono uscito dalla "postazione del dj" solo quando mancava poco alla mezzanotte. Per brindare, guardare i fuochi. Tentare qualche telefonata. Qualche sms. Con la speranza di vedere nel display del cellulare un numero amico. Invece niente. L'unica cosa che ho visto sono state le coppie che si baciavano augurandosi buon anno. Ovunque mi girassi c'erano bocche abbracciate, che si scambiavano calore umano. E mi sono sentito solo. Solo in mezzo a tanta gente. Mi dico che se è andata così anche stavolta ci sarà un motivo. Un perchè. Che in questo momento non comprendo. Ma che forse un giorno mi sarà chiaro.
Se qualcuno oggi mi venisse a chiedere "Cosa porteresti del vecchio anno con te nel 2007?" Beh, la risposta sarebbe facile facile e non ci metterei molto a rispondere. Nulla. Nulla che non siano la mia famiglia, l'affetto di quelle poche persone posso definire mie amiche. E la mia casa. Che ha compiuto un anno ad ottobre. E che mi sta dando tante soddisfazioni. Tutto il resto lo lascio al palo. Volentieri. E spero di non trovarlo più nell'anno che verrà.
Ever find yourself sometimes doin' the same thing,
walkin' the same old life,
lookin' back on yesterday and dreamin' the same dream
wishin' away the time
and then you answer your feelings and look deep inside
you know there's got to be meanin' or are we here for
the ride?