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Utente: Faber01
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venerdì, 28 ottobre 2005
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Oggi mi sento forte. Forte non tanto nel fisico, che é quello che é, quanto nella mente. Mi sono alzato bene. Sono invaso da un senso di serenitá e ottimismo, come non mi succedeva da qualche mattina. E non é per via del tempo.

Oggi sono piú forte delle avversitá, piú forte delle malelingue, piú forte di tutti i sentimenti negativi che provano a scalfirmi. Per oggi, almeno per oggi, signori miei, non c'é trippa per gatti! Oggi potrei essere un supereroe, just for one day...

Musica: David Bowie - Heroes.



Scritto da Faber01 alle ore 11:13 || commenti (16)
martedì, 25 ottobre 2005
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Sono un appassionato di musica, anzi forse mi potrei definire addirittura malato per questo "hobby". Ascoltando una versione particolare di un brano che andava molto in voga nei dancefloors europei la scorsa estate (2004 per intenderci), ho pensato a quanto poco ci sia di originale oggi nelle produzioni discografiche. Prendete il nuovo album di Madonna: un disco molto dance, con sonoritá attuali e tantissimi richiami alla dance anni 70 e 80. Le idee originali sono poche, molto poche. Se mi dovessi mettere a fare un elenco non finirei piú. Punto tutto quindi sul pezzo che é tornato di attualitá nelle mie orecchie nei giorni scorsi. Chi non ha ascoltato almeno per una volta nelle radio di tutta Italia il brano degli Shapeshifters intitolato Lola's theme? Il video girava ogni mezzora su MTV...

Bello! Bruttissimo!! Qualunque sia il vostro giudizio, il punto é... Non é un pezzo originale. Ascoltate il brano da cui hanno campionato la sequenza "clou"  e vi accorgerete che ai compositori e/o produttori é bastato copiare 7 secondi del riff e aggiungere una base house per confezionare un prodotto di successo... La bravura degli Shapeshifters, o di chi si cela dietro questo nome, é stata comunque quella di andare a trovare un pezzo, assolutamente sconosciuto ai piú, di un cantante cosí e cosí, che nel 1982, anno di uscita del suo disco, era all'apice del successo. Buon ascolto.

Musica: Johnny Taylor - What About My Love (Lola's Theme)



Scritto da Faber01 alle ore 11:22 || commenti (14)
lunedì, 24 ottobre 2005
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Premessa: a volte é bello camminare da soli, con in spalla il solo zainetto pieno di esperienza, senza intralci e senza dover rendere conto a nessuno, tra i solchi lasciati da quell'avventura che é la propria vita. Peró ci sono momenti in cui, date una serie di circostanze, il fardello da portare é troppo pesante. E allora si tendono le mani, verso gli altri, sperando di poter trovare aiuto e sostegno nel prossimo. E' a questo punto che la presenza di un amico diventa importante...

 

Lo sai, credo molto nel destino. Secondo il mio modesto parere, ogni azione che ognuno di noi compie non é fine a se stessa ma va vista in un ottica piú grande. Se succede A é perché é previsto che da A poi si passi a B. Ma non é detto che si capisca subito la causa che da A porti a B. Piano piano, giorno dopo giorno, le mie domande ottengono le risposte che cercano. Oggi, per esempio, dopo il mio weekend a Milano, ne sono ancora piú convinto. Ero partito con le premesse di andare a vedere lo Smau, come faccio sempre. E invece il fato ha voluto che non ci andassi. E che incontrassi te, l'amica di sempre, l'amica in difficoltá. L'amica che non ha bisogno di sentirsi dire le cose, ma soltanto di una persona che la stia li ad ascoltare, che la lasci sfogare e che la rincuori con la sua presenza, magari con una risata. Ecco perché io e te ci siamo incontrati. A volte il destino si manifesta anche troppo chiaramente. Un biglietto che non si trova, un parcheggio incredibilmente facile, una telefonata che non arriva. Tutto ti porta dove é previsto che tu vada. Pensaci...

Ci siamo conosciuti per caso, in luogo che ero restio a frequentare. Ma da subito ho sentito un feeling particolare che mi lega a te. Non sapevo cosa fosse, poi ho scoperto che siamo vittime degli stessi eventi, ma a parti invertite. Chi meglio di noi sa capire cosa vuol dire l'altro? Chi meglio di noi sa consigliare e sostenere la parte in difficoltá?

Altrettanto per caso ci siamo incontrati, in una serata di fine ottobre. Non ci credevo piú di tanto, viste le difficoltá organizzative. Ma sentivo dentro di me che sarebbe successo... Ci siamo ritrovati in un bar, ma poteva essere qualsiasi altro posto nel mondo. Eravamo io e te, con i nostri caffé, i nostri thé, i nostri problemi. Tutto il resto non c'era. O quasi... Sarei stato ore ed ore a parlare con te, avrei fermato volentieri il tempo, che invece é stato infame ed é trascorso troppo velocemente. Ma le basi sono state gettate. Le occasioni per ripetere l'esperienza non mancheranno. Io ci saró sempre per te e tu per me. Questo é quello che conta. E basta per vivere la vita in modo un po piú serena.

Musica: John Legend - Ordinary people.

 



Scritto da Faber01 alle ore 15:54 || commenti (3)
mercoledì, 19 ottobre 2005
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Quando mi sono alzato stamattina ho avuto da subito la sensazione che questa sará una bellissima giornata. Da quasi subito, va. Appena ho messo gli occhi fuori dalla finestra ho visto tante di quelle nuvole da far arrossire Fantozzi, ma passato l'attimo iniziale, é tornato il buon umore. Potere della musica? Sono sceso a far colazione e ho acceso la radio. Proprio in quel momento stava iniziando una canzone bellissima, forse la piú adatta ai primi momenti della giornata: Coles Corner di Richard Hawley. Da quel momento non smetto di canticchiarmela nel cervello, di soffiarla tra le labbra.... Ho ascoltato le parole:

Going downtown where's there's music,
going where voices fill the air
...

maybe there's someone waiting for me
with a smile and a flower in her hair...

Mi hanno messo di buon umore. Tornato in camera ho visto l'sms di una persona che da poco é arrivata nella mia vita  (zozzona! ahahahha). Arrivato in ufficio ho trovato posto proprio davanti al mio building (non succede mai!). Stasera ho una serata pizza piú cinemino con un gruppo di amici, tra cui c'é anche LEI. Insomma, non so perché ma direi che ci sono tutti i segnali perché sia una magnifica giornata...

Vi sapró dire domani.

PS: volevo mettervi la canzone di Richard Hawley come sottofondo, ma non l'ho trovata (oggi cerco il cd e lo compro). Quindi accontentatevi di: A Reminiscent Drive - Ambrosia.



Scritto da Faber01 alle ore 12:54 || commenti (24)
martedì, 18 ottobre 2005
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Prendo in prestito da un'amica...

Tra le macchine parcheggiate alla stazione del treno questa mattina una ha attirato la mia attenzione e mi ha fatto sorridere. Sul lunotto posteriore campeggiava in bella mostra l'adesivo dog on board. Direte voi, e che c'è da sorridere?
Tanto secondo me. Aveva il sapore di una rivalsa contro tutti gli adesivi Baby a bordo, Bebè a bordo ecc. ecc... Che a dirla tutta mi hanno sempre innervosito un pò.
Vedere nel traffico una macchina con su scritto bambino a bordo mi ha sempre fatto reagire con un "embè, che vuoi da me? Che faccia attenzione anche per te, mentre guidi sfrecciando, incurante del pericolo a cui espone il tuo bel pargolo biondo da pubblicità del mulino bianco?" E si perchè spesso e volentieri, oltre a non rispettare regole e limiti del codice alla guida, non rispettano neanche le norme di sicurezza per i loro figli, mettendo magari il seggiolino sul sedile anteriore del passeggero su macchine in cui l'airbag è previsto ovunque, anche sul tettino! Oppure portando i figli in braccio, perchè si sa, l'abbraccio della mamma è il posto più sicuro al mondo. Mah!
Non so se chiamare in causa l'ignoranza o la stupidità. Ad ogni modo quei piccoli adesivi ti danno l'impressione che debba esser tu, guidatore senza prole al seguito, a regolare la tua guida perchè l'incolumità dei figli altrui dipende da te, non dipende dai papà e dalle mamme che li portano a spasso.
Allora, considerato l'infinito amore che nutro nei loro confronti, è giusto che anche a cani e gatti sia riconosciuta questa attenzione. Perciò da domani, anzi da stasera, quando uscirò dal parcheggio farò attenzione a che non ci siano accanto a me "animali" in movimento!

Musica: Karunesh - The wanderer.



Scritto da Faber01 alle ore 14:44 || commenti (1)
venerdì, 14 ottobre 2005
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Prendendo spunto dai blog di Freesia e Nocedifool, nelle ultime ore ho pensato molto a questa Italia che non va. E, all'improvviso, mi é balenato alla mente un ricordo, un fatto che mi é capitato lo scorso inverno. Frequentavo una ragazza napoletana e in una delle mie incursioni in terra partenopea, un giorno, mi ha portato a mangiare al mare. Non mi ricordo il nome preciso della localitá. Ma ricordo esattamente il resto: c'era un porticciolo, molto carino e subito dietro il piazzale del molo, il nostro ristorantino. Appena arrivati ci avvicina un ragazzo: "Venga dottó, si parcheggi qua, non si preoccupi penso a tutto io!". Per nulla impressionato dal comportamento del giovane, mi metto dove mi indica lui, senza prestare troppa attenzione a dove fossi finito veramente. Gli lascio la mancia, per essere sicuro di ritrovare la macchina (non si sa mai, da quelle parti!), ed entriamo nel locale, contenti per aver parcheggiato in uno degli ultimi posti utili al molo. Vicini vicini!

Finito di pranzare siamo usciti dal ristorante e ci siamo fatti un giretto per il porto, ci siamo seduti sugli scogli, abbiamo parlato un bel po. Si stava facendo buio e cosí abbiamo deciso di tornare alla macchina per andare da un'altra parte. Ma arrivati al parcheggio... sorpresa! I vigili avevano appena fatto la multa ad una sequenza impressionante di macchine e tra queste c'era anche la mia. Inoltre, un carrattrezzi si aggirava minaccioso per il piazzale. Non rendendomi ancora conto di quello che fosse successo, ho pensato a quel "@#%^$#*@&" del parcheggiatore (abusivo)... Ho preso la multa e mi sono incamminato in direzione del vigile. Molto tranquillamente gli ho chiesto se potevo pagare la multa li per li. Lui, dopo aver verificato le mie generalitá, mi dice: "La ringrazio per non avermi strillato contro, lei é una persona civile. E visto che deve tornare a Roma le verró incontro...". Il carrattrezzi era li per me. Mi ero parcheggiato in un posto per i disabili. 78 euro di multa, due punti di penalizzazione sulla patente e in piú avrei dovuto pagare per la chiamata del mezzo dell'ACI.

Ma il vigile mi aveva ringraziato. Capite? Ringraziato!!!!! Solo per essere andato li e avergli chiesto con tono pacato di poter pagare la multa al momento!!! Pensate a quello che sono abituate a sentire le sue povere orecchie!!!

Ormai la multa l'avevano messa a verbale, l'unica cosa che hanno potuto fare é stata trasformarla in una semplice e banale "sosta vietata": 33 euro e la paura é passata. Ho ringraziato il vigile con una stretta di mano e me ne sono andato...

Viva l'Italia!

Musica: Bill Withers - Lovely day.



Scritto da Faber01 alle ore 15:47 || commenti (8)
giovedì, 13 ottobre 2005
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Stasera sono stato a cena con una mia amica. O forse no. Nel senso che a differenza di quello che provo per Anna (vedi uno dei miei primi posts di questo blog), lei mi piace. Mi piace molto, da sempre. Mi piace fisicamente, mi piace mentalmente. Nei giorni passati ho sentito tanto entusiasmo nei suoi sms, nelle sue parole, era veramente felice di passare un po di tempo con me. Dopo parecchi mesi di "distacco naturale", saremmo stati di nuovo una sera insieme, io e lei, nessun altro in mezzo. Quando è arrivata all'appuntamento ci siamo abbracciati e il mio cuore ha cominciato a pulsare più forte. Un attimo di sbandamento e poi ho focalizzato i miei sforzi sulla scelta del posto. Ero così euforico di rivederla che non avevo fatto programmi, non avevo pensato a dove andare a mangiare. Visto che è venuta dalle mie parti ho preferito non allontanarmi ulteriormente. L'ho portata in un ristorantino ricercato, ma anche accogliente e caldo, uno di quelli che ti offrono gli antichi sapori della tradizione locale. Tra un antipasto, un bicchiere di morellino di Scansano e un pezzo di carne, abbiamo parlato amabilmente... di noi, dei nostri problemi, del nostro lavoro, dei nostri sentimenti. Lei muore dietro ad un uomo che, tra alti e bassi, non la rende felice. Lo sapevo. Non sono uscito con lei per provarci, ma solo per trascorrere una bella serata. E così è stato.

Però quando la guardo mi perdo nei suoi occhi, e lei ricambia le occhiate profonde che le lancio io. C'è feeling tra noi, c'è sintonia. Abbiamo preso le stesse pietanze, andiamo quasi sempre d'accordo. Sarà che ci accomuna il medesimo segno zodiacale, saranno le affinità elettive, non lo so... Fossi stato uno stronzo, uno di quelli per cui le donne muoiono, ci avrei provato spudoratamente con lei, e non da stasera. Ma per me il rispetto è una "condicio sine qua non", ovvero una regola senza la quale non ce ne potrebbero essere altre. Rispetto prima di tutto, poi la lealtà e tutto il resto.

E così mi accontento di avere il privilegio di passare qualche ora al suo fianco. Ascoltando i suoi problemi. Confidandole i miei. Ore in cui mi sento vivo, in cui il mio cuore batte forte.

L'ho appena lasciata alla sua macchina. Vorrei mandarle un sms per ringraziarla della serata. Ma mi impongo di non farlo. Non voglio farmi vedere troppo debole, non voglio rovinare il nostro rapporto manifestando troppo quello che provo per lei. Dopo qualche minuto mi arriva un suo messaggio. Mi ringrazia per l'ottima serata, invitandomi (invitandoci) a ripeterla al più presto. Mi dice che non posso capire il piacere che ha avuto nel ritrovarmi.

Ma è lei che non immagina. Non stavo così bene a cena con una donna da tanto tempo. Semmai ne troverò una disposta ad accettarmi veramente per come sono, beh... Vorrei che fosse come lei.

Vado a letto. Ma prima di addormentarmi so già che mi soffermerò a pensare: agli attimi più belli della serata appena passata in sua compagnia, a quello che per ora non è e che magari un giorno sarà...

Musica: Brian Adams - I'm ready.



Scritto da Faber01 alle ore 00:26 || commenti (20)
venerdì, 07 ottobre 2005
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Oggi è un bel giorno... One fine day.

Ho finito! Dopo un anno e mezzo, ho finalmente raggiunto quello che era uno dei miei più grandi traguardi... Tanti pacchi, pieni di ricordi, gonfi di sofferenza, traboccanti di sogni infranti. Non li ho fatti io. Non ne ho avuto la possibilità. Non sapevo cosa ci avesse messo dentro. Qualcosa lo immaginavo, altro lo speravo. Il percorso dell'apertura è stato un po come la mia vita, da quelle tristi giornate di maggio dell'anno scorso ad oggi. All'inizio ho avuto paura: avrei fatto uscire quell'essenza che per così tanto tempo vi era rimasta dentro: l'essenza dell'amore, quell'amore perduto e non ancora ritrovato. Ho avuto paura di non reggere all'emozione di quello che avrebbero visto i miei occhi, ho avuto paura che le angosce di quei giorni facessero il percorso a ritroso e tornassero prepotentemente ad inquinare il mio cuore.

Non è stato così, mi sono fatto coraggio, ho "scavicchiato" e piano piano ho aperto il primo scatolone: dei libri, i miei libri, un po di argenteria, il mio elefante preferito, quello con le zanne d'avorio e  la proboscide allungata in avanti da piazzare in bella mostra nel mio nuovo mobile, direzione finestra. Pare porti fortuna! E allora perchè non tentare! Una cornice, rigorosamente senza foto, la scacchiera in pietra saponaria comprata in Kenya. E via via, scatolone dopo scatolone. Ormai avevo preso il ritmo. La paura ha lasciato il posto ai pensieri. Quanti regali. Quanti soldi "buttati", quanto spreco. Per un momento ho pensato di vendere tutti quegli oggetti, alcuni dei quali molto costosi, su ebay. Il modo più pratico per fare affare al giorno d'oggi. Ma poi mi sono chiesto cosa ne avrebbero pensato lo zio bruno, la zia franca, e tutti gli altri. No, me li tengo, ma lo faccio solo per loro.

Stasera sono felice. Pensavo di tornare in possesso di più cose è vero, anche in questo lei mi ha deluso, approfittandosi del fatto che io non ero presente all'impacchettamento, ma non mi importa. Non oggi. Non più. Finalmente torno a vivere. Vivere come dico io, non sopravvivere. Da qui in avanti la strada sarà un po più in discesa, ci saranno più sorrisi e meno lacrime sul mio viso. Davanti a me vedo la luce, il sereno, la quiete dopo la tempesta... Odo augelli far festa...

Ora non mi resta che buttare i cartoni vuoti e le cartacce. Il nemico è sconfitto.

PS:

Da oggi, la musica, fedele presenza nelle mie giornate, vi accompegnarà nella lettura dei post. Come primo brano, vi offro Jakatta - One fine day. Fatemi sapere se vi piace.



Scritto da Faber01 alle ore 00:15 || commenti (15)